Trasformatori
Da questa finestra è possibile vedere i trasformatori utilizzati in Centrale per alcuni servizi ausiliari. In un'altra parte della struttura, ora auditorium, vi sono i trasformatori principali relativi alla linea.Gli alternatori in uso in centrale fornivano energia elettrica con una tensione di circa 4.000 V. I primi trasformatori erano monofase, ogni singola fase era immersa nel proprio bagno d’olio, e permettevano di innalzare la tensione a 30.000 V. Successivamente la tensione di trasmissione lungo la linea divenne di 60.000 V e si passò all’utilizzo dei trasformatori trifase con unico bagno d’olio per le tre fasi.
Si tratta di “trasformatori in olio” perché gli avvolgimenti sono immersi in olio minerale che garantisce l’isolamento e la dispersione del calore. Quando l’olio si scalda si espande ed evapora attraverso appositi sfiati, filtrati da cartucce di sali igroscopici. Il serbatoio, conservatore, serve quindi per integrare la quantità di olio evaporato.
Oggigiorno le centrali elettriche producono corrente elettrica con valori di tensione tra i 6 kV e i 30 kV e in Italia la trasmissione avviene dopo aver innalzato la tensione a 132, 230, 400 kV; in talune zone esiste anche la tensione a 150 kV.
Anche se l’aumento della tensione riduce le perdite, man mano che i valori crescono insorgono altri problemi legati all’isolamento delle linee.