Trasformatori
Per minimizzare la dispersione di energia elettrica durante il trasporto lungo la linea, è necessario innalzare la tensione utilizzando dei trasformatori: aumentando la tensione, infatti, si riduce la corrente e quindi il calore prodotto dalla medesima a spese della potenza trasmessa.Da questa finestra è possibile vedere trasformatori, utilizzati in Centrale per alcuni servizi ausiliari. In un'altra parte della struttura, ora auditorium, vi sono i trasformatori principali relativi alla linea.
La Centrale di Malnisio generava corrente a 4.000 V, la cui tensione veniva portata a .000 V. Successivamente la tensione di trasmissione lungo la linea divenne di 60.000 V.
Oggigiorno le centrali elettriche producono corrente elettrica con valori di tensione tra i 6 kV e i 30 kV e in Italia la trasmissione avviene dopo aver innalzato la tensione a 132, 230, 400 kV; in talune zone esiste anche la tensione a 150 kV.
Anche se l’aumento della tensione riduce le perdite, man mano che i valori crescono insorgono altri problemi legati all’isolamento delle linee.
Cosa sono la tensione e la Corrente?
La Tensione elettrica è una misura dell’energia disponibile per muovere delle cariche elettriche da un punto all’altro.
L’intensità di corrente ci dà invece una misura di quante cariche si stanno muovendo e quanto velocemente.
Per comprendere meglio queste due grandezze spesso si usa un’analogia idraulica, ovvero si immagina di realizzare un percorso per un flusso d’acqua che da alcuni punti di vista ha un comportamento simile a quello del circuito elettrico.
Ad esempio qui vedi un circuito elettrico con una batteria e una lampadina: il suo analogo idraulico è composto da un percorso chiuso in cui l'acqua viene sollevata grazie ad una pompa e poi cade facendo muovere un mulinello.
In questa analogia alla corrente elettrica corrisponde il flusso dell’acqua e alla tensione elettrica corrisponde la differenza di pressione tra due punti nel liquido. Queste analogie sono utili per riuscire a comprendere il significato di alcune grandezze e visualizzare dei fenomeni invisibili ma è importante ricordare che si tratta di due fenomeni molto diversi tra loro e non esagerare nella ricerca di somiglianze.
L’intensità di corrente ci dà invece una misura di quante cariche si stanno muovendo e quanto velocemente.
Per comprendere meglio queste due grandezze spesso si usa un’analogia idraulica, ovvero si immagina di realizzare un percorso per un flusso d’acqua che da alcuni punti di vista ha un comportamento simile a quello del circuito elettrico.
Ad esempio qui vedi un circuito elettrico con una batteria e una lampadina: il suo analogo idraulico è composto da un percorso chiuso in cui l'acqua viene sollevata grazie ad una pompa e poi cade facendo muovere un mulinello.
In questa analogia alla corrente elettrica corrisponde il flusso dell’acqua e alla tensione elettrica corrisponde la differenza di pressione tra due punti nel liquido. Queste analogie sono utili per riuscire a comprendere il significato di alcune grandezze e visualizzare dei fenomeni invisibili ma è importante ricordare che si tratta di due fenomeni molto diversi tra loro e non esagerare nella ricerca di somiglianze.