Linea elettrica
La corrente viene normalmente distribuita utilizzando la corrente alternata, ma in linea di principio possiamo immaginare un sistema di distribuzione basato sulla corrente continua: questo sistema richiederebbe linee di trasmissione con due cavi invece di tre, minori necessità di isolamento e minori perdite lungo la linea.Alla fine del XIX secolo i due sistemi convissero, ma la trasmissione in corrente alternata alla lunga prevalse: innalzare la tensione per ridurre le perdite è infatti molto più semplice nel caso della corrente alternata ed è più semplice ed economicamente vantaggioso costruire generatori e motori per tale tipo di corrente.
Trasportare l’energia elettrica generata nella centrale comporta delle perdite, via via più grandi al crescere della distanza: gli impianti che sfruttavano l’energia idroelettrica venivano costruiti vicino alle centrali e le centrali stesse erano l’evoluzione degli impianti meccanici che adoperavano il movimento dell’acqua come mulini, battiferro e impianti di lavorazione dei tessuti.
La linea di distribuzione che collegava Malnisio e Venezia, lunga 88 km, rappresentava un record per l’epoca. La linea toccava Porcia, Monastier e Campalto superando il Piave; da qui poi attraversava la laguna e raggiungeva la cabina ricevitrice di San Giobbe a Venezia.
La linea era realizzata inizialmente con 3000 pali di larice e speciali sostegni in ferro a traliccio. Successivamente, quando per limitare le dispersioni la tensione fu elevata a 60.000 V, si sostituirono i pali in legno con ulteriori sostegni metallici a traliccio.